COMPOSITORE

La professione di compositore nasce con i Rondeau de Fauvel, una formazione musicale che agli albori era un semplice trio di musica medievale.
Il compimento di studi che abbraccia musica colta, contemporanea, popolare e di diverse tradizioni musicali insieme alla voglia di sperimentare un genere nuovo portano Michele Mastrotto a riscrivere il repertorio fino ad allora proposto in una nuova forma adatta ad un pubblico odierno eterogeneo ed abituato a delle moderne sonorità.
Inizia quindi un intenso lavoro di arrangiamento di monodie medievali che porta alla creazione di nuove strutture ritmico – melodiche e soprattutto alla sperimentazioni con strumenti moderni ed elettronici. La band inizia subito a distinguersi per i particolari arrangiamenti e nel 2009 debutta con il primo grande show “Der Esel und die Lust”: uno spettacolo di musica elettronica medievale in collaborazione con il coro Polifonico S. Biagio di Montorso diretto da Francesco Grigolo.
Lo show è acclamato ed apprezzato subito e la band inizia a proporre questo nuovo spettacolo in diverse location del Veneto. Il successo riscosso nei vari teatri e gli applausi della critica musicale convince Michele Mastrotto a scrivere la seconda opera: “Gaudete et Exsultate”. Dopo un anno di lavoro la seconda produzione debutta il 14 aprile 2012 al teatro San Marco di Vicenza con una formazione orchestrale allargata a ben 14 elementi e coadiuvata dal direttore Fabrizio Castanìa. Con quest’opera si vuole sfidare ancora più l’antico e invece che coreografie “umane” Michele Mastrotto sceglie di optare per una stroboscopica proiezione video. Artefice dell’opera multimediale è il fratello Daniele Mastrotto che con genio e creatività regala forma virtuale a sonorità medievali oramai in sinergia con l’elettronica. Ne risulta un’opera multimediale di 1h 15 sec in perfetto sync con la musica che stupisce ancor di più i fans della band e la realtà vicentina, tanto da invitarli a tenere un concerto per la prestigiosa rassegna Concerti in Villa 2012. Il successo riscosso, gli applausi della critica musicale e l’ingresso in FramEvolution World Music Management portano lo show su numerosi e prestigiosi palchi in tutta Italia come Montelago Celtic Festival (Montelago) – Festival Internazionale della Zampogna (Scapoli) – Music W Festival (Castellina Marittima) – Festa Patronale di Brindisi – Irlanda in Musica (Bobbio) LazioWave, Malpaga Folk Metal Fest, Triskell, Yggdrasil e molti altri. Nel frattempo cresce anche la necessità di creare un mini live set per location anche più contenute o moderne, e Michele Mastrotto scrive quindi gli arrangiamenti per  lo spettacolo “Chimera”: brani  di natura medievale ma contaminati da un mix di elettronica ancora più presente che rende questo live set minuto nella presentazione ma estremamente dinamico, tanto da partecipare ad importanti manifestazioni o festival come la Notte dei Lumi a Guardabosone, l’International Early Music Weeks 2016 e Feffarkhorn 2019.
Il 2019 segna infine la chiusura della stesura della nuova opera “Orpheus”, un lavoro che racconta il celebre mito greco in una particolare e suggestiva atmosfera gotico medievale. Il suono degli strumenti antichi fa rivivere la musica e la poesia del figlio di Apollo, le voci femminili il canto di Euridice e l’uso degli strumenti moderni e dell’elettronica sprigiona il mistero e l’inquetudine degli inferi. Un’opera del tutto originale, scritta dalla regista Anna Zago, che ha debuttato al teatro Busnelli di Dueville nel 2019; uno show da sentire e da vedere che ha proiettato e proietterà l’ascoltatore in una dimensione lontana e sicuramente misteriosa